L'utilizzo di spray narcotizzanti per
derubare nel sonno l'equipaggio dei camper è una pratica
diffusa. Questa tipologia di furti, assume sempre
di più proporzioni rilevanti, a seguito dell'utilizzo
di prodotti reperibili in commercio e contenenti elevate
percentuali d'etere, cloroformio, ciclopropano, alcol
isopropilico, ecc.. Tra tutti, sono prevalentemente
usate a tale scopo le comuni bombolette per
l'avviamento dei motori alle basse temperature,
reperibili presso stazioni di servizio, supermercati
e ferramenta (con varie denominazioni quali: easy-star,
starter, starter-spray, avvio-facile ecc.).
Queste bombolette, contenenti per oltre il
70% etere etilico, sono utilizzate per "appesantire"
il sonno dell'equipaggio durante la sosta notturna
per poi introdursi a bordo ed agire indisturbati.
I rischi per la salute
L'etere, che è un liquido volatile,
richiede dai 10 ai 15 minuti per l'induzione dell'effetto
soporifero. L'esposizione a questo prodotto può causare,
oltre alla narcosi, anche nausea, vomito, cefalea,
difficoltà respiratoria.
Il cloruro d'etile (monocloroetano)
è un propellente/solvente che se inalato porta, in
meno di un paio di minuti, alla perdita di coscienza
fino all'anestesia generale; I suoi maggiori pericoli
potenziali stanno nell'arresto respiratorio e/o fibrillazione
ventricolare ed una grave intossicazione da tale agente,
può danneggiare il cervello con meccanismo anossico/ischemico.
L'alcol isopropilico è un solvente
depressore centrale, che può provocare caduta della
pressione arteriosa e blocco respiratorio.
Oltre agli specifici effetti delle varie sostanze,
possono intervenire effetti d'ipersensibilità individuale
ai prodotti, da parte di coloro che possono esserne
esposti: in caso d'allergia agli elementi
inalati, possono manifestarsi reazioni allergiche
di diversa entità e che potrebbero portare anche allo
shock anafilattico.
In ogni caso, l'equipaggio che rimane vittima di furti
attuati con l'uso di queste sostanze, si risveglierà
con un senso di torpore e nessuno sarà in
grado di guidare in condizioni di sicurezza per parecchie
ore.
I rivelatori antinarcotizzanti st100
e st110 securcamper-turistasicuro®,
sono in grado di rilevare e segnalare tempestivamente,
con un forte segnale acustico, l'immissione in cabina
di queste sostanze, prima che queste abbiano effetto
sull'equipaggio; in una cabina di 30m3, l'immissione
di spray narcotizzanti è rilevata in qualche decina
di secondi. In caso d'allarme, il rivelatore sveglia
e richiama l'attenzione dell'equipaggio creando anche
un effetto "dissuasivo" nei confronti di chi sta mettendo
in atto un tentativo d'intrusione.
All'interno dell'abitacolo, il rilevatore va posto
tra i 20 e 40 cm dal livello del pavimento/pianale;
tramite il kit di "fissaggi rimovibili" in dotazione
è possibile un facile fissaggio nel momento in cui
ci si appresta a coricarsi per il riposo. Il rivelatore
va acceso solo durante le soste di riposo; si sconsiglia
di mantenerlo alimentato durante la guida perché ciò
comporterebbe un precoce esaurimento della "sonda"
di rilevazione.
I dispositivi
sono dotati di un sensore che provvede ad un continuo
monitoraggio del livello di concentrazione di gas
nell'ambiente, eseguendo calcoli e medie al fine di
auto-adattarsi alle diverse qualità dell'aria (si
pensi ad un uso in aree urbane piuttosto che in località
di campagna). Qualora i livelli di concentrazione
di gas subiscono un aumento riconducibile (in termini
di quantità e tempo in cui la variazione avviene)
all'immissione dolosa di spray narcotici, il rivelatore
attiva immediatamente le procedure d'allarme.
Il rivelatore
è dotato di processi di auto-diagnostica che ne verificano
costantemente funzionamento ed efficienza; una qualsiasi
anomalia o l'esaurimento della sonda (dopo il ciclo
di vita di quest'ultima: oltre 11.000 ore) è segnalato
dall'apposito led giallo e da uno specifico segnale
acustico d'avviso.
I segnalatori st100 e rivelatori st110 rilevano
anche la presenza di gas esplosivo (gas-propano-liquido
GPL), se il livello è superiore al 10% del L.I.E (la
concentrazione minima di gas oltre la quale una miscela
aria-gas diventa esplosiva).